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L'agriturismo

E’ bello passare una giornata a La Tosa, il tempo trascorre in un attimo, tutto, dal paesaggio alle persone, trasmette serenità. Accogliamo i nostri ospiti all’interno, in una sala che ospita vecchi e singolari attrezzi agricoli. La sala da pranzo principale, che accoglie sino a 150 persone, è arredata con gli antichi oggetti relativi alla casa contadina; spicca la ricostruzione della parete di una vecchia cucina rurale, con la stufa, la piccola ghiacciaia e le pentole. Accanto, una veranda contenente una carrozza da campagna del 1890 e una saletta più riservata. Nella cucina si preparano la pasta e i piatti del giorno, ricchi dei sapori della tradizione piacentina.
D’estate, due porticati posti su due diversi piani offrono la possibilità di pranzare all’aperto, godere di un aperitivo, organizzare una merenda. Dopo il pranzo, si può dedicare tutto il tempo che si desidera a rilassarsi e dimenticare lo stress della settimana.
Non solo gli adulti, anche i bambini sono i nostri benvenuti: c’è tanto spazio per correre e giocare, e di fianco ai portici li attende un parco giochi attrezzato. Un laghetto popolato da carpe, tinche e pesci gatto è un’attrazione per gli appassionati della pesca, alla quale fanno da spettatrici anatre ed oche; prati, boschi e  vigneti sono a disposizione di coloro che amano camminare.

Lasciando l'agriturismo, ciò che rimane de La Tosa è un ricordo gioioso e piacevolissimo, tesoro di serenità e saper vivere da spendere nei giorni a seguire.

La cucina

La nostra è la cucina tipica piacentina. Seguiamo le antiche ricette della tradizione di casa, con grande ricerca sulle materie prime: la verdura e alcuni frutti provengono principalmente dal nostro orto e dal nostro frutteto, mentre il resto dei prodotti, dai salumi alla carne, da agricoltori e allevatori della provincia di Piacenza, soprattutto della Val Nure.
Un nostro pranzo incomincia con gli antipasti costituiti dai tre salumi DOP piacentini, ossia coppa, salame e pancetta, e dalla rara Mariola, presidio Slow Food, accompagnati dalla torta fritta e dalla giardiniera di verdure. Prosegue con i primi piatti, punto forte della nostra cucina, basati sulla pasta preparata dalle nostre sfogline Maria e Marisella, e dopo i Tortelli di Ricotta con la chiusura a treccia, una ricetta nata proprio a Vigolzone nel Medioevo, serviamo sempre uno dei seguenti primi: i classici Pisarei e Fasò, i Maccheroni all’ago alla Bobbiese, i Pin della Val Nure, gli Anolini in brodo, i Panzerotti piacentini. I maccheroni e i pin sono piatti delle nostre montagne ormai quasi scomparsi, che noi abbiamo il piacere e l’orgoglio di conservare e fare conoscere.
Tra i secondi piatti, ecco la Coppa Arrosto, l’Arrosto di Manzo al Gutturnio e la Tasca di Vitello, con contorni come patate o insalata dell’orto.

Infine, arrivano i dolci: la torta di fichi (i fichi delle nostre piante), che assieme ai tortelli di ricotta è uno dei due piatti a Denominazione di Origine Comunale di Vigolzone, il latte in piedi, versione piacentina della panna cotta, la torta di cioccolato e il semifreddo di ricotta. Per i bambini, per i vegetariani, per persone che soffrono di allergie e i celiaci prevediamo menu specifici.

Le proposte

Il nostro agriturismo è sempre aperto per la ristorazione la domenica e i festivi a pranzo, con il menu del giorno. Per tutti gli altri giorni e sere della settimana, occorre che la prenotazione riguardi almeno un gruppo di quindici persone, al quale si possono aggiungere  riservazioni più limitate.
Dal 1988 organizziamo  ricevimenti di nozze, personalizzandoli in base alle diverse esigenze di ogni coppia: sequenza delle fasi dell’evento, allestimento e disposizione dei tavoli, spazio per l’aperitivo di benvenuto, per l’intrattenimento musicale e per animazione riservata ai bambini, eventuale prova pranzo per la scelta del menu. Per il servizio fotografico sono a disposizione i nostri giardini, il museo del vino e un’antica carrozza.
Organizziamo anche pranzi per comunioni, cresime, battesimi, compleanni ed anniversari, con menu personalizzati e con tante possibilità di svago e giochi anche per i piccoli. Le nostre sale possono essere utilizzate pure per cene e meeting aziendali, con relativo spazio per riunioni.
Nel periodo estivo è possibile usufruire dei portici e dei prati per allestire merende pomeridiane. Durante tutto l’anno, su appuntamento e per gruppi, effettuiamo degustazioni di vino con le nostre focacce e torte salate, accompagnate dalla visita guidata alla cantina e al museo.

Per tutti gli appassionati e i curiosi di enogastronomia, in occasione dei pranzi e delle cene proponiamo specifici menu degustazione, con l’abbinamento dei piatti ai vari vini da noi prodotti.  

Il nostro agriturismo non offre servizio di pernottamento.

I dintorni

La provincia di Piacenza è bellissima, per le verdi colline e le valli, i borghi antichi e i castelli, di questi ultimi la provincia italiana più ricca; anche la città di Piacenza è tutta da scoprire. Meritano davvero un viaggio: sarà una piacevolissima sorpresa.
La Tosa si trova all’imbocco della val Nure in posizione strategica, al centro della provincia. Siamo a cinque minuti d’automobile da Grazzano Visconti, il centro turistico più famoso del Piacentino: un paese ricostruito in stile medievale agli inizi del Novecento dal duca Giuseppe Visconti, padre del regista Luchino, attorno al castello del quattordicesimo secolo. Oltre ai bellissimi scorci delle stradine del paese, e al parco del castello che è visitabile, si possono ammirare i prodotti dell’artigianato locale.
Addentrandosi nella Val Nure, si raggiunge il paese di Bettola, dall’aria vagamente ligure, che pare avesse dato i natali ai nonni di Cristoforo Colombo, la casa-torre dei quali è conservata nel piccolo borgo di Pradello.
Accanto alla nostra valle, la bellissima Val Trebbia, dal paesaggio aperto e spettacolare, conduce al paese medievale di Bobbio, tra il 900 e il 1000 uno dei centri culturali e religiosi più importanti d’Europa, grazie ai monaci dell’Abbazia di San Colombano: oltre all’Abbazia, da non perdere sono la Chiesa di San Colombano, il Castello Malaspina e il Ponte Gobbo. Spettacolo naturale, pochi chilometri dopo Bobbio, sono le anse del fiume Trebbia a San Salvatore.
All’imbocco della valle, è davvero un piccolo grande gioiello il borgo di Rivalta, circondato da mura e contenente un bellissimo castello visitabile anche nelle parti di servizio, cosa molto rara.
In Val Tidone, l’imponente Rocca d’Olgisio in comune di Pianello Val Tidone è splendidamente conservata, e merita una visita pure il Museo del Mulino di Borgo Lentino a Nibbiano.
Nella metà orientale della provincia, in pianura, il paese di Cortemaggiore, antica sede del Ducato rinascimentale dei Pallavicino, è ricco di portici e bellissime chiese del Quattro-Cinquecento con importanti affreschi.
Vicino, Chiaravalle della Colomba ospita un’importante abbazia del quattordicesimo secolo che racchiude un bel chiostro.
All’interno delle colline, in Val Chero, un altro tesoro piacentino sono le rovine della città di Veleia Romana, tra il I secolo a.c. e il III secolo d.c. un fiorente centro residenziale noto per le acque terapeutiche e per il vino: sono ben visibili il foro e resti di abitazioni.

Andando verso la provincia di Parma, si trovano tre autentici gioielli del Medioevo: la Chiesa romanica di San Giovanni Battista affiancata dal Battistero a Vigolo Marchese; poi Castell’Arquato, all’imbocco della Val d’Arda, uno dei più bei borghi medievali del nord Italia, abbarbicato su un colle al cui vertice c’è la piazza del Municipio, sulla quale si affacciano la Rocca, la Collegiata di Santa Maria Assunta e il Palazzo del Podestà, mentre, poco più in là, il Museo Geologico ospita numerosi fossili; infine, a un passo da Salsomaggiore, il piccolo borgo fortificato di Vigoleno, splendidamente conservato, stretto attorno al Castello e alla romanica Pieve di San Giorgio.
Dulcis in fundo, la città di Piacenza, una città tutta vissuta all’interno, dai magnifici cortili e dai giardini segreti. Tante sono le chiese, come il Duomo romanico e la rinascimentali chiese di Santa Maria di Campagna e di San Sisto. Tanti anche i palazzi, come il Palazzo Gotico e l’imponente e maschio Palazzo Farnese, che ospita la Pinacoteca, il Museo Archeologico e il Museo delle Carrozze. Infine, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, il Teatro Municipale e le statue equestri di Franceso Mochi in piazza Cavalli completano il quadro di una città poco conosciuta, ma interessantissima e ricca di tanti tesori. 

Crediamo che ci siano motivi sufficienti per visitare la nostra bellissima provincia.